ANGET

Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia

  

                 

 

                           Ultimo aggiornamento: venerdì 05 marzo 2010 

 

 

 

 

TERREMOTO

Il terremoto è un brusco sommovimento del suolo che può ripetersi più volte in un tempo più o meno lungo.

a)    Cause

Il terremoto è legato a fenomeni tettonici, vulcanici o di assestamento.

Ha origine in un punto in profondità, detto “epicentro”. E’ accompagnato da boati e talvolta, da bagliori e si manifesta con:

- oscillazioni, vibrazioni, sussulti, ondulazioni;

- fessurazioni del terreno, frane, liquefazione di ghiacci e onde di maremoto e di terra (nei fanghi).

b)    Prevedibilità

L’evento sismico non è prevedibile né come data né come luogo. L’analisi di riferimenti storici ed il monitoraggio del territorio consentono di preparare carte sismiche che indicano le zone a più elevato rischio sismico e di formulare ipotesi sui possibili tempi di ritorno.

c)    Fattori di vulnerabilità

La vulnerabilità al rischio sismico deriva da:

- urbanizzazione di aree sismiche;

- infrastrutture poco resistenti allo stressore sismico;

- elevata densità abitativa;

- mancata preparazione della popolazione;

- carente attività di prevenzione;

- inadeguata pianificazione d’emergenza.

d)    Danni

- fisici: frane, crolli di strutture, inondazioni da onde di maremoto e da colate di fango, incendi;

- alle persone: decessi, feriti, alterazioni relazionali;

- al patrimonio: distruzione di beni e opere d’arte;

- al sistema socio-economico: interruzione di attività di cura, assistenza, produzione, commercio, insegnamento scolastico, ecc...

e)    Misure dei fenomeni sismici

Le due grandezze di riferimento per misurare e classificare i terremoti sono:

- la Magnitudo che indica l’energia liberata da un evento sismico, secondo una scala di valori ideata dal Richter che va da 1 a 8,1;

- l’Intensità che indica gli effetti prodotti sull’uomo e sulle cose, secondo una gradazione che va da I al XII, nota come scala Mercalli-Sieberg.

 

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Vediamo una descrizione “pratica” degli effetti prodotti dai terremoti secondo la SCALA  MERCALLI

 

I    grado   -  Non se ne accorge nessuno; solo gli strumenti più sensibili ne danno traccia.

II    grado -  Se ne accorgono soltanto gli animali, qualche persona molto sensibile e chi si dovesse trovare in cima a tralicci o nei piani alti di grattacieli.

III   grado -  Se ne accorge solo una parte dei cittadini e lo avverte come una leggera vibrazione.

IV   grado -  Se ne accorgono in molti, specie all’interno di locali dove si possono notare leggeri spostamenti di mobili e di suppellettili.

V    grado -  Se ne accorgono praticamente tutti quelli che si trovano in aree sufficientemente vicine all’epicentro, anche all’aperto. Si notano oscillazioni di oggetti appesi (lampioni, semafori, lampadari), possono cadere quadri dai muri e suppellettili da mobili, possono rompersi vetri delle finestre. In genere non provoca panico nella popolazione.

VI   grado -  E’ il primo livello della scala veramente preoccupante. Tutti gli effetti del grado precedente vengono amplificati ed inoltre possono verificarsi crepe negli intonaci delle pareti e possono cadere parti di costruzioni particolarmente vecchie o instabili. La paura è grande e molti scappano all’esterno delle abitazioni.

VII  grado -  E’ un grado rovinoso. Si verificano gravi danni a mobili e suppellettili e crepe anche vistose nelle pareti. Possono cadere comignoli, tegole, cornicioni e parte più o meno grande di tetti e coperture. Possono cadere intere costruzioni, a seconda del loro orientamento nei confronti dello sviluppo delle onde sismiche.

VIII grado -  Siamo in presenza di gravissimi danni: molte case vengono lesionate in modo grave e diventano inabitabili. Possono verificarsi frane in particolari terreni a grande pendenza. La popolazione lascia le proprie abitazioni, anche quelle non lesionate, per paura di ulteriori scosse e crolli. Possono verificarsi interruzioni della fornitura di energia elettrica, gas e acqua.

IX   grado -  Le distruzioni delle abitazioni aumentano e almeno la metà delle case diventa inabitabile. Crolli e frane creano problemi alla circolazione stradale. Particolare attenzione deve essere posta alla stabilità dei ponti che, anche senza crollare, potrebbero aver subito gravi danni e non essere più idonei al transito.

X    grado -  Le distruzioni sono pressoché totali; quasi tutti gli edifici crollano o vengono gravemente danneggiati. Ponti, strade, ferrovie, dighe e condutture vengono distrutte o subiscono gravissime lesioni.

XI   grado -  Siamo alla catastrofe. Crolla praticamente tutto, il terreno subisce forti modifiche, le comunicazioni di qualsiasi tipo sono completamente interrotte e anche i soccorsi trovano gravissimi ostacoli e sono resi particolarmente difficoltosi.

XII  grado -  E’ il livello più distruttivo e catastrofico. Non solo le opere dell’uomo vengono distrutte ma lo stesso ambiente naturale subisce cambiamenti epocali: laghi e fiumi possono modificare grandemente le loro dimensioni e posizione, parti del terreno anche grandi possono sprofondare o innalzarsi improvvisamente e dare origine a cascate o infiltrazioni di interi corsi d’acqua nel sottosuolo.

                      E’ il caos totale.

 

    

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